
Come cambiano gli ambienti quando cambia il modo di lavorare? Da questa domanda prende forma il quarto numero di Into the Project, che propone come tema centrale i “Collaborative spaces”. Con il suo magazine dedicato alle realizzazioni, Autmind prosegue il racconto dei workplace contemporanei, osservandoli stavolta attraverso le nuove modalità di relazione e condivisione.

La dimensione lavorativa si fa sempre più fluida: ci si confronta, si lavora insieme, si interviene a una riunione in presenza o da remoto, si cerca concentrazione e, poco dopo, uno spazio per discutere un’idea, partecipare a un corso di formazione o assistere a una conferenza.
In questo scenario, le partizioni contribuiscono a definire ambienti flessibili e connessi, capaci di adattarsi a molteplici esigenze e favorire lo scambio spontaneo tra le persone nei diversi momenti.

Le immagini dei progetti Autmind, selezionati tra quelli più recenti, presentano postazioni operative e aree collettive dove la dimensione sociale è parte integrante di un ecosistema in continuo movimento. Le realizzazioni introducono modelli collaborativi rimanendo facilmente fruibili e accessibili: la varietà di configurazioni permette di alternare le funzioni restituendo l’alternanza dinamica delle attività quotidiane, senza rinunciare al comfort e alla qualità acustica.

Un focus è dedicato allo Screen System (la tenda brevettata per gestire agevolmente luminosità e privacy) inserito all’interno della parete architetturale AWS, l’ultima arrivata tra i sistemi Autmind.

L’overview sulle partizioni e la materials library chiudono il magazine, che diventa così uno strumento completo utile come supporto alla progettazione e capace di comunicare visivamente l’ampia gamma di soluzioni offerte dall’azienda.
Our team is at your disposal to design and develop the best solution
Autmind offers several solutions for subdividing interior spaces.