DOUBLE – Pareti fonoassorbenti in vetro per ufficio
Double glazing partition that ensures significant noise reduction and thermal insulation: Double offers the possibility to manage noise, lighting and temperature, meeting all the highest standards.

Quando si progetta una sala riunioni, un ufficio direzionale o una partizione in un open space, la domanda sul comfort acustico emerge inevitabilmente: quanti decibel riesce ad abbattere una parete divisoria in vetro? E cosa significa, in termini pratici, il valore Rw riportato nelle schede tecniche?
Il potere fonoisolante di una parete — espresso proprio con l’indice Rw — non è un dato astratto: è la misura concreta di quanto rumore viene bloccato tra due ambienti. Per chi progetta spazi di lavoro, conoscere questo valore significa poter scegliere la partizione giusta in funzione dell’uso previsto, delle normative di riferimento e delle aspettative di chi occuperà lo spazio. Una parete vetrata con un abbattimento acustico adeguato può fare la differenza tra un ambiente di lavoro produttivo e uno in cui la concentrazione è costantemente compromessa dal rumore di fondo.
Il valore Rw — tecnicamente definito “indice di valutazione del potere fonoisolante” — è il parametro di riferimento per misurare la capacità di una struttura di attenuare il suono aereo tra due ambienti contigui. Espresso in decibel (dB), viene calcolato su un’ampia gamma di frequenze secondo la norma UNI EN ISO 717-1, restituendo un numero sintetico che permette di confrontare soluzioni diverse con un unico dato.
Accanto al valore Rw si trovano spesso due termini correttivi indicati tra parentesi: C and Ctr. Il primo corregge il valore per sorgenti sonore a spettro piatto — come voci, musica ad alto volume, attività d’ufficio. Il secondo tiene conto delle basse frequenze tipiche del traffico urbano o di impianti meccanici. Una specifica completa si legge quindi come Rw (C;Ctr) = 42 (-1;-3) dB, dove i valori negativi indicano quanto le prestazioni si riducono in presenza di quei tipi di rumore.
Perché questo parametro è così rilevante nella progettazione acustica degli spazi di lavoro? Perché non tutti i rumori si comportano allo stesso modo. Una parete con un buon Rw su frequenze medie può risultare insufficiente se l’ambiente è esposto a basse frequenze — ad esempio, la vibrazione di un impianto HVAC o una sala server nelle vicinanze. Conoscere il valore Rw con i relativi coefficienti correttivi consente di scegliere la partizione non in base all’estetica o al prezzo, ma in funzione delle reali condizioni acustiche del progetto. Un dato che, se ignorato in fase di progettazione, difficilmente può essere corretto dopo la posa.
Il vetro è spesso percepito come un materiale “debole” dal punto di vista acustico. In realtà, la prestazione di una parete vetrata dipende in misura determinante dalla composizione del pacchetto vetro, non dalla semplice presenza del materiale. Un vetro monolitico standard offre un abbattimento acustico limitato, nell’ordine dei 28-32 dB. Un vetro stratificato — composto da due o più lastre unite da un film intermedio in PVB o EVA — può raggiungere valori di 36-38 dB già su configurazioni semplici.
Il salto prestazionale più significativo si ottiene con sistemi a doppio vetro con intercapedine, dove l’aria o il gas intrappolato tra le lastre agisce come barriera aggiuntiva. In questo caso, l’abbattimento acustico dipende sia dallo spessore delle lastre sia dalla larghezza dell’intercapedine.
The system Double di Autmind, ad esempio, adotta proprio questo principio: una parete divisoria a doppio vetro che garantisce un abbattimento acustico a partire da 42 dB. Un risultato che posiziona questa soluzione ben al di sopra delle partizioni monovetro standard, rendendola adatta a sale riunioni, uffici direzionali e qualsiasi ambiente dove il comfort acustico non è un optional ma un requisito progettuale.
Uno degli aspetti più critici — e spesso sottovalutati — nella scelta di una parete divisoria riguarda la distanza tra il valore Rw certificato in laboratorio e le prestazioni effettivamente misurabili dopo la posa in opera. In condizioni di laboratorio, la parete viene testata in un ambiente controllato, senza giunti, senza passaggi impiantistici, senza ponti acustici. Il risultato è un dato pulito, riproducibile, utile per il confronto tecnico.
In cantiere, la realtà è diversa. La normativa stessa distingue tra Rw (valore di laboratorio) e R’w (valore in opera), dove l’apice indica proprio la perdita di prestazione dovuta alle condizioni reali di installazione. Questa differenza si attesta generalmente tra i 3 e i 5 dB, ma può essere più marcata in presenza di:
Questo significa che una partizione con Rw certificato a 45 dB potrebbe offrire, nelle condizioni reali di un cantiere non ottimale, prestazioni effettive di 40-42 dB. Per chi progetta ambienti dove l’isolamento acustico è un requisito funzionale preciso, è quindi fondamentale considerare il valore R’w atteso in opera — non solo il dato di targa — e affidarsi a un partner che gestisca la posa con la stessa attenzione riservata alla selezione del sistema.
La scelta della partizione acustica corretta parte sempre da una domanda concreta: quale livello di privacy sonora è necessario in questo spazio? Non esiste una risposta universale, ma esistono soglie di riferimento che aiutano a orientarsi. Un abbattimento acustico di 35-38 dB è sufficiente per separare due aree di lavoro aperte dove non si richiedono conversazioni riservate. Tra 40 e 44 dB si entra nel territorio delle sale riunioni standard, dove le voci non devono essere intelligibili dall’esterno. Sopra i 45 dB si parla di ambienti ad alta privacy: uffici direzionali, sale colloqui, spazi per videoconferenze.
Per i sistemi in vetro e alluminio, la variabile principale non è il materiale in sé, ma la configurazione del pacchetto vetro e la qualità delle sigillature perimetrali. Un sistema monovetro come il Glass di Autmind risponde bene a esigenze di separazione visiva e parziale attenuazione del rumore in contesti open space. Quando il progetto richiede un comfort acustico più elevato, il sistema Double — con doppio vetro e spessori differenziati — offre prestazioni a partire da 42 dB, ulteriormente migliorabili con l’inserimento dello Screen System con tessuto fonoassorbente nell’intercapedine.
La scelta non si esaurisce nel dato tecnico: anche la continuità visiva, la gestione della luce naturale e l’integrazione con il layout complessivo dello spazio sono variabili che influenzano la soluzione finale. Ragionare su questi parametri in fase progettuale — prima ancora di selezionare il sistema — è il modo più efficace per garantire che comfort acustico e qualità architettonica coesistano senza compromessi.
Il valore Rw di una parete divisoria non è un numero da cercare solo in fase di capitolato: è un parametro progettuale che orienta le scelte fin dalle prime fasi di layout. Sapere quanti decibel abbatte una parete in vetro — e come quel dato si traduce nelle condizioni reali di cantiere — permette di costruire ambienti di lavoro dove il comfort acustico è una qualità percepibile, non un’aspirazione dichiarata a scheda tecnica.
Che si tratti di una sala riunioni ad alta privacy o di un open space da suddividere in zone funzionali distinte, ogni progetto ha un’esigenza acustica specifica che merita una risposta tecnica altrettanto precisa. Per approfondire le soluzioni Autmind più adatte al tuo progetto, esplora la parete Double oppure contattaci per una consulenza tecnica personalizzata.
Double glazing partition that ensures significant noise reduction and thermal insulation: Double offers the possibility to manage noise, lighting and temperature, meeting all the highest standards.
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Autmind offers several solutions for subdividing interior spaces.